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Disegno "en plein air"

26 ago
Tempo di lettura: 3 min

"En plein air" è un'espressione francese che significa letteralmente "all'aria aperta", ed è diventata il nome con cui si indica la pratica di disegnare o dipingere direttamente sul posto, osservando dal vero il soggetto — un paesaggio, una pianta, un animale — invece di lavorare da una fotografia o a memoria in uno studio chiuso.


Questa pratica ha una storia precisa nell'arte occidentale. Anche se artisti hanno realizzato schizzi all'aperto per secoli, fu solo nell'Ottocento, con l'invenzione dei tubetti di colore portatili (prima il colore doveva essere macinato e miscelato in studio, un'operazione che rendeva impraticabile dipingere lontano dall'atelier), che disegnare e dipingere dal vero divenne davvero diffuso. Gli Impressionisti — Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne tra gli altri — ne fecero il cuore della propria rivoluzione artistica: invece di ricostruire un paesaggio a memoria in studio, uscivano direttamente nella natura per catturare la luce e l'atmosfera del momento esatto in cui dipingevano, spesso tornando più volte nello stesso luogo a orari diversi per studiare come cambiava la luce nel corso della giornata.


Quella stessa attenzione al momento presente e all'osservazione diretta è oggi portata avanti da un movimento globale contemporaneo, quello degli Urban Sketchers, nato nel 2007 e diffuso ormai in centinaia di città nel mondo, che riunisce disegnatori professionisti e semplici appassionati nell'atto di disegnare dal vero luoghi, persone e paesaggi, condividendo poi i propri schizzi con la community. Sebbene il nome faccia riferimento all'ambiente urbano, lo stesso approccio si applica perfettamente ai contesti naturali: un bosco, un prato, un ruscello diventano soggetti altrettanto validi quanto una piazza cittadina.


Disegnare dal vero, a differenza di copiare una fotografia, richiede un tipo di osservazione molto più attiva e lenta: bisogna continuamente confrontare ciò che si vede con ciò che si sta tracciando sulla carta, correggere, tornare a guardare. Questo processo coinvolge contemporaneamente diverse funzioni cognitive — percezione visiva, coordinazione motoria fine, capacità di sintesi delle forme — ed è per questo che il disegno dal vero è considerato, anche in ambito educativo, un esercizio prezioso per lo sviluppo delle capacità di osservazione dei bambini, molto più efficace, da questo punto di vista, del semplice disegno a memoria o della copia di un'immagine già esistente.


Per un ragazzo di scuola media che non si considera "bravo a disegnare", è importante chiarire fin da subito che l'obiettivo di questa pratica non è produrre un'opera esteticamente perfetta, ma allenare l'osservazione attraverso il disegno: uno schizzo veloce, imperfetto, pieno di annotazioni scritte a margine (come nel taccuino naturalistico descritto in un'altra carta di questo mazzo) ha lo stesso valore formativo di un disegno tecnicamente più rifinito, se non addirittura maggiore, perché è più libero e più vicino all'osservazione spontanea.


Un'attività semplice da proporre in classe o in famiglia è scegliere un singolo elemento naturale — una foglia, un fiore, un ramo caduto — e disegnarlo dal vero per almeno dieci minuti consecutivi, resistendo alla tentazione di affrettarsi: la lentezza imposta dal disegno, più che il risultato finale, è il vero valore dell'esperienza, e si collega direttamente al tema della contemplazione presente in un'altra carta del mazzo.


Il materiale necessario per iniziare è volutamente minimo: una matita, un quaderno con carta abbastanza spessa da reggere l'umidità se si usa l'acquerello, e al massimo una piccola scatola di colori portatile. Molti disegnatori dal vero, sia tra gli Urban Sketchers sia tra gli illustratori naturalisti storici, portano con sé un kit ridotto apposta, perché l'ingombro e il peso scoraggiano l'uscita frequente: un kit leggero, sempre pronto in uno zaino, è più utile di un set completo di materiali professionali usato una volta ogni tanto. Anche i grandi paesaggisti dell'Ottocento, come William Turner, portavano con sé piccoli taccuini da viaggio proprio per questo motivo, riservando i quadri più elaborati al lavoro successivo in studio.



  • Urban Sketchers (capitoli locali italiani, es. Urban Sketchers Milano, Roma, Torino): organizzano regolarmente uscite di disegno dal vero aperte a tutti i livelli, incluse spesso sessioni in parchi e aree naturali.

  • Associazioni di illustrazione naturalistica, presenti in diverse regioni italiane, che uniscono disegno scientifico e osservazione sul campo.

  • Accademie di belle arti e associazioni culturali locali: spesso propongono corsi introduttivi di disegno dal vero adatti anche a un pubblico giovane e non specializzato.





 
 
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