top of page

Natura selvaggia

21 ago
Tempo di lettura: 4 min

C'è una differenza sostanziale tra visitare la natura e immergersi in essa per un tempo prolungato, senza le comodità e le vie di fuga della vita quotidiana. Questa carta riunisce quattro esperienze diverse per ambiente e attrezzatura — il campeggio, il trekking, le immersioni subacquee e il kayak — ma accomunate dallo stesso principio: un contatto totale e continuativo con un ambiente naturale, per ore o giorni interi, molto più profondo di una passeggiata o di una gita organizzata.


Il campeggio è probabilmente l'esperienza più completa tra le quattro, perché comprende anche la notte: dormire all'aperto, o in una tenda con pareti sottili che lasciano passare ogni suono, significa restare esposti al ciclo naturale del giorno che finisce e ricomincia, senza le luci artificiali e l'isolamento acustico delle abitazioni. Chi campeggia lontano dall'inquinamento luminoso delle città riscopre spesso, per la prima volta consapevolmente, quanto sia buio un cielo notturno reale e quante stelle diventano visibili — un'esperienza che per molti ragazzi cresciuti in contesti urbani è del tutto inedita. Il campeggio richiede anche di occuparsi concretamente di bisogni che normalmente diamo per scontati — dove dormire, come proteggersi dal freddo o dalla pioggia, come organizzare i pasti — un piccolo esercizio di autonomia che raramente capita di praticare nella vita di tutti i giorni.


Il trekking, cioè il cammino prolungato su più ore o più giorni attraverso un territorio naturale, aggiunge alla componente sensoriale una componente fisica di resistenza: a differenza di una breve passeggiata, un trekking di più ore mette alla prova il corpo, richiede di gestire la fatica, l'acqua, il ritmo del gruppo, e regala in cambio l'accesso a paesaggi che non sarebbero raggiungibili in altro modo — creste, valli isolate, sorgenti — insieme alla soddisfazione concreta di essere arrivati fin lì con le proprie gambe. In Italia, il Club Alpino Italiano (CAI) organizza da decenni programmi strutturati di "Alpinismo Giovanile" dedicati a ragazzi tra gli 8 e i 17 anni, con uscite mensili, trekking di più giorni in ambiente montano e un percorso di crescita graduale nella difficoltà, guidato da accompagnatori qualificati.


Le immersioni subacquee, anche nella forma più semplice dello snorkeling, aprono l'accesso a un ambiente che la maggior parte delle persone non sperimenta mai direttamente: il mondo sommerso, con la sua luce filtrata, il silenzio quasi assoluto interrotto solo dal proprio respiro, e una biodiversità completamente diversa da quella terrestre. In Italia, la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS) offre percorsi didattici strutturati per fasce d'età, a partire dagli 8 anni con attività introduttive di "Mini Sub" in acque controllate, fino ai corsi di immersione vera e propria dai 14 anni in su, sempre sotto la supervisione di istruttori certificati. Anche senza arrivare all'immersione con le bombole, un pomeriggio di snorkeling guidato lungo una costa rocciosa italiana, con maschera e boccaglio, offre già un primo assaggio diretto di questo ambiente altrimenti invisibile dalla superficie.


Il kayak e la canoa, infine, offrono un punto di osservazione sull'acqua stessa — un fiume, un lago, un tratto di costa — completamente diverso da quello di chi cammina lungo la riva: ci si muove alla velocità e all'altezza dell'acqua, si notano dettagli della vegetazione riparia, degli uccelli acquatici, della corrente, che sfuggirebbero completamente da terra. La Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK) coordina in tutta Italia società affiliate che organizzano corsi di avviamento per ragazzi, spesso a partire dai 10 anni, su laghi, fiumi e tratti di mare protetti, sempre con istruttori brevettati e attrezzatura di sicurezza (giubbotto salvagente incluso).


Ciò che accomuna queste quattro esperienze, al di là delle enormi differenze pratiche tra dormire in tenda e respirare sott'acqua con una bombola, è il livello di immersione che richiedono: non si tratta di osservare la natura da un margine sicuro e familiare, ma di entrarci dentro, accettandone in parte le regole — il buio della notte, la fatica del cammino, la pressione dell'acqua, la corrente di un fiume — invece di tenerle a distanza. Proprio per questo motivo, tutte e quattro richiedono una preparazione e una supervisione adeguate: il campeggio e il trekking vanno organizzati con attrezzatura idonea e, per i più giovani, sempre con accompagnatori esperti; le immersioni e il kayak richiedono obbligatoriamente istruttori certificati e non vanno mai praticati in autonomia da un gruppo senza formazione specifica. Con questa preparazione, però, restano tra le esperienze più dirette e trasformative che questo mazzo possa proporre: non un gioco che parla di natura, ma un tempo vissuto interamente dentro di essa.


Per una classe o un gruppo di famiglie, la scelta tra le quattro dipenderà molto dal territorio e dalle risorse disponibili: una scuola vicina alla montagna potrà più facilmente organizzare un trekking con il CAI, una scuola costiera un'uscita di snorkeling guidato, mentre il campeggio, essendo il più semplice dal punto di vista logistico e attrezzatura, resta spesso l'opzione più accessibile per una prima esperienza di immersione prolungata nella natura, magari come chiusura dell'anno scolastico legata a questo mazzo di carte.



  • Cercare su YouTube "Alpinismo giovanile CAI" per video di presentazione dei programmi di trekking per ragazzi organizzati dalle sezioni locali.

  • Cercare su YouTube "Mini Sub FIPSAS" per video introduttivi ai corsi di subacquea per ragazzi in acque controllate.

  • CAI — Club Alpino Italiano (gruppi di Alpinismo Giovanile): presente in quasi ogni provincia italiana, organizza trekking ed escursioni strutturate per ragazzi dagli 8 ai 17 anni.

  • FIPSAS — Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee: corsi di Mini Sub e immersione per ragazzi, con istruttori certificati in tutta Italia.

  • FICK — Federazione Italiana Canoa Kayak: rete di società affiliate che organizzano corsi di avviamento alla canoa e al kayak per ragazzi su laghi, fiumi e coste.

  • Associazioni e cooperative di guide escursionistiche (AIGAE) e campeggi/aree attrezzate certificate: per l'organizzazione in sicurezza di uscite di campeggio scolastico o con le famiglie.





 
 
bottom of page