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Gli alberi si parlano!
Gli alberi non sono isolati: comunicano tra loro in continuazione, usando canali diversi a seconda del tipo di messaggio da trasmettere e della distanza da coprire. Non esiste un solo modo in cui "si parlano" — ne esistono almeno tre, e ciascuno racconta qualcosa di diverso su come funziona davvero un bosco. Il primo canale è l'aria. Molti alberi, quando vengono attaccati da un insetto, rilasciano nell'aria ormoni e composti volatili di difesa — tra i più comuni il metil-jasm


Le api sanno fare tutto!
Una colonia di api può contare fino a 60.000 individui, ed è una delle organizzazioni più sofisticate di tutto il mondo animale: al suo interno convivono una regina, migliaia di api operaie e, in certi periodi dell'anno, alcune centinaia di maschi, ciascuno con un ruolo diverso e complementare. Nessuno di questi individui, però, "comanda" gli altri impartendo ordini: la regina stessa, come vedremo, non dirige la colonia, e l'intera organizzazione del lavoro nasce dal basso, a


Fortissime formiche
Le formiche sono tra gli insetti più diffusi del pianeta: si stima che il loro numero complessivo sia dell'ordine di milioni di miliardi di individui, distribuiti su ogni continente tranne l'Antartide. La loro forza, in proporzione al corpo, è leggendaria: una formica operaia può sollevare e trasportare un carico decine di volte superiore al proprio peso corporeo. Le formiche tagliafoglie, in particolare, riescono a trasportare frammenti di foglia fino a 50 volte il loro peso


A ognuno il suo!
Nel 1995, dopo circa settant'anni di assenza, i lupi sono stati reintrodotti nel Parco Nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti. La loro scomparsa non era stata naturale: tra il 1914 e il 1926 il governo statunitense finanziò una vera e propria campagna di eliminazione dei lupi, considerati animali pericolosi e una minaccia per il bestiame degli allevatori e per la selvaggina cacciata dall'uomo. I lupi venivano uccisi con trappole, fucili e persino avvelenando con stricnin


Le danze degli uccelli
Molte specie di uccelli, per conquistare un compagno o una compagna, non si limitano a un canto o a un piumaggio vistoso: mettono in scena vere e proprie coreografie, fatte di movimenti precisi, spesso ripetuti e perfezionati per anni. Gli scienziati chiamano questo fenomeno selezione sessuale: le femmine scelgono il partner osservando la qualità della sua esibizione, e nel tempo questo ha spinto molte specie a sviluppare danze sempre più elaborate. L'esempio più spettacolare


Facciamo squadra!
Quello che chiamiamo "lichene" non è un solo organismo, ma un'associazione stabile tra almeno due specie diverse: un fungo e un'alga (oppure un cianobatterio, un microrganismo capace di fotosintesi). Il fungo fornisce struttura, protezione dall'essiccamento e ancoraggio alla superficie su cui cresce; l'alga o il cianobatterio, attraverso la fotosintesi, produce le sostanze nutritive di cui entrambi si nutrono. Nessuno dei due, da solo, potrebbe sopravvivere nelle condizioni e


La mimetica della natura
In natura, non farsi vedere — o farsi vedere per qualcos'altro — può fare la differenza tra sopravvivere e diventare il pasto di un predatore. Per questo motivo, piante e animali hanno sviluppato nel corso dell'evoluzione strategie sofisticate per confondersi con l'ambiente o ingannare chi li osserva. La forma più semplice è il criptismo: mimetizzarsi nel colore, nella forma o nella texture dell'ambiente circostante per non essere notati affatto. Gli insetti stecco e gli inse


Le luci del bosco
In una sera d'estate, ai margini di un bosco o in un prato umido, capita ancora di vedere piccole luci intermittenti sospese nell'aria: sono le lucciole, insetti capaci di produrre luce con il proprio corpo attraverso un processo chiamato bioluminescenza. Nella parte finale dell'addome, una sostanza chiamata luciferina reagisce con l'ossigeno, grazie a un enzima chiamato luciferasi e all'energia fornita dalle cellule (ATP), producendo una luce quasi fredda, quasi tutta nella


L'oceano produce ossigeno!
Quando si pensa a chi produce l'ossigeno che respiriamo, viene naturale immaginare grandi foreste: eppure la maggior parte dell'ossigeno atmosferico della Terra non arriva dagli alberi, ma dall'oceano. Sulla superficie e negli strati superiori delle acque marine vive il fitoplancton: miliardi di miliardi di organismi microscopici — alghe unicellulari e cianobatteri — capaci di fotosintesi, esattamente come le piante terrestri. Assorbendo anidride carbonica e luce solare, il f


Le foreste fanno piovere!
Si pensa spesso che siano le piogge a far esistere le foreste — e in parte è vero — ma è vero anche il contrario: le grandi foreste contribuiscono attivamente a generare le piogge, non solo dove si trovano, ma anche a migliaia di chilometri di distanza. Il meccanismo alla base si chiama traspirazione: gli alberi assorbono acqua dal terreno attraverso le radici e la rilasciano nell'atmosfera sotto forma di vapore acqueo attraverso piccole aperture delle foglie chiamate stomi,


Il Sahara fertilizza l'Amazzonia
Due degli ambienti più diversi del pianeta — il deserto del Sahara, arido e quasi privo di vita vegetale, e la foresta amazzonica, il più grande polmone verde della Terra — sono in realtà collegati da un flusso costante di polvere che attraversa l'intero Oceano Atlantico. Il punto di partenza è una regione specifica del Sahara, chiamata depressione di Bodélé, nel nord del Ciad: un antico letto di un lago prosciugato, ricoperto da sedimenti composti dai resti fossili di microo


Il potere dei semi
Un seme non è solo il punto di partenza di una pianta: è una capsula del tempo, capace in molti casi di sospendere quasi completamente la propria attività biologica e restare in attesa — anche per anni, decenni, o molto più a lungo — del momento giusto per germogliare. Questo stato si chiama dormienza, ed è una strategia di sopravvivenza: un seme che germogliasse subito, in condizioni sbagliate (poca acqua, stagione sbagliata, troppa ombra), avrebbe scarsissime probabilità di


Le piante spia!
Alcune piante, con la loro semplice presenza, raccontano molto più di quanto sembri sulla salute del suolo e dell'ambiente in cui crescono. Gli scienziati le chiamano piante bioindicatrici: organismi la cui presenza, assenza o stato di salute riflette condizioni specifiche dell'ambiente, spesso più rapidamente e più economicamente di quanto farebbe un'analisi chimica di laboratorio. Le bioindicatrici più utili nella vita di tutti i giorni, e quelle su cui si basa gran parte d


La grande famiglia di ogni verdura!
Broccoli, cavolfiori, cavoli cappucci, cavolini di Bruxelles, cavolo nero, cavolo rapa: sembrano ortaggi completamente diversi per forma, colore e sapore, eppure appartengono tutti a un'unica specie botanica, la Brassica oleracea, conosciuta anche come cavolo selvatico. Nel corso di secoli di selezione da parte degli agricoltori, partendo da questa stessa pianta originaria del Mediterraneo, sono state selezionate e stabilizzate varietà diversissime, ciascuna ottenuta enfatizz


Le galline sanno volare!
La maggior parte delle persone, quando va bene, conosce le galline come animali da cortile intenti a razzolare nella terra in cerca di cibo, oppure, sempre più spesso, come animali chiusi in gabbia o in spazi molto ristretti negli allevamenti intensivi — due contesti in cui, di fatto, non capita quasi mai di vederle alzarsi in volo. Data questa immagine così diffusa, quasi nessuno si aspetta che le galline sappiano volare. Eppure, in modo sorprendente per molti, le galline sa
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